Le nostre storie 4
LE NOSTRE STORIE
STORIA DI UN RAGAZZO CONTRADDISTINTO DALL’IMPEGNO
“…Volevo dimostrare a tutti che stavo cambiando rotta“
Ciao, mi presento: sono Malik (nome di fantasia), un ragazzo che ha frequentato la Comunità Educativa semi residenziale S.L.OR. a Tabina di Magreta. Il mio percorso è stato di una durata medio-lunga, circa tre anni e mezzo. Ero entrato a far parte di questo progetto perché consigliatomi dai Servizi Sociali che si occupavano della mia famiglia in quel periodo. All’inizio, essendo un’esperienza nuova, mi sono dovuto abituare perché non conoscevo il posto e magari non mi sentivo del tutto a mio agio, ma col tempo – come in qualsiasi ambiente – prendi confidenza con le persone e i luoghi. Frequentavo la scuola al mattino e andavo alla Slor circa tre pomeriggi a settimana: capire il programma, le attività e le regole è stato però più facile del previsto.
Devo dire che gli educatori sono stati accoglienti e disponibili e mi hanno aiutato in molte cose, come la crescita a livello scolastico, anche se all’inizio magari non ero molto collaborativo per certi aspetti. Ero un ragazzo arrabbiato e impulsivo, parte del loro aiuto era diretto anche ai miei comportamenti. Quando frequentavo la seconda superiore all’istituto Tecnico informatico Volta ho fatto alcune stupidaggini importanti. Risultato? Una lunghissima sospensione e, inevitabilmente, la bocciatura.
L’anno dopo, quando mi è toccato ripetere la seconda classe sempre al Volta, qualcosa dentro di me è scattato. Ho deciso di mettercela tutta, registrando miglioramenti sia comportamentali che scolastici. Anche alcuni professori si sono accorti dei miei sforzi. C’erano sere in cui mi fermavo in Comunità anche fino alle 21, con lo sguardo fisso sul foglio, pur di finire delle tavole di disegno tecnico o altri compiti assegnati. Volevo dimostrare a tutti che stavo cambiando rotta.
Ma la vita non si resetta all’improvviso. Nonostante l’impegno, trascinavo con me troppe lacune nelle materie scientifiche accumulate negli anni passati, e a giugno sono stato rimandato in alcune materie, tra cui matematica. A settembre ho svolto gli esami di recupero, ma non li ho passati e sono stato bocciato di nuovo.
In quel momento ho visto nero. Ero molto arrabbiato, frustrato, deluso: volevo abbandonare la scuola e mandare tutto all’aria.
Ma non ero più solo. Anche se avrei voluto scappare, in quell’occasione sono stato capace di fare una scelta importante: mi sono affidato agli educatori della Slor e ho ascoltato il loro consiglio di provare ad andare alla CDR per ottenere la qualifica da elettricista.
Il mio pensiero e consiglio personale, che mi sento di dare oggi, è proprio questo: fidarsi di chi ti aiuta tramite questo progetto e ascoltarlo, pur mantenendo le proprie idee e comunicarle, senza così perdere la propria personalità e identità. Ho imparato che è meglio prendere decisioni e scelte in autonomia per crescere, pur sempre discutendone e, se si hanno dubbi, comunicandoli mantenendo sempre il rispetto reciproco.
Il percorso alla CDR è andato molto bene e ho scoperto una passione vera. In tutti gli stage svolti le aziende hanno notato la mia voglia di fare, tanto che mi proponevano sempre di lavorare da loro anche in estate. Compiuti i 18 anni, da maggio 2023, l’équipe della Slor mi ha accompagnato anche nel percorso “Giovani Protagonisti” per il conseguimento di un contributo a favore della mia patente.
Il mio legame ufficiale con la comunità è terminato alla fine dell’estate 2023, proprio quando ho cominciato il secondo anno presso la CDR. Il mio progetto nella Comunità SLOR non è stato diverso da tanti altri, ma rimane comunque unico, come per ogni persona, perché abbiamo caratteristiche diverse. Questa esperienza è stata decisamente formativa: ti fa rendere conto di tante cose e di dove, a volte, devi migliorarti per diventare la versione migliore di te stesso.
Oggi ho finito la CDR completando anche la specializzazione del terzo anno e ottenendo la qualifica, ho preso la patente e lavoro a tempo pieno come elettricista a Spezzano. Posso dire che sto bene e sono felice, ma non mi sento “arrivato”: penso che ci sia ancora tanto da imparare. Concludo dicendo che la S.L.O.R. mi ha aiutato per molti versi, ringrazio molto chi mi ha dato una mano in tante situazioni e spero, anche io, di aver lasciato un contributo a questo luogo.