FONDAZIONE ORIONE 80

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Fondazione Orione 80 Impresa Sociale E.T.S. Newsletter Un nuovo capitolo di legalità e natura

Un nuovo capitolo di legalità e natura

Un nuovo capitolo di legalità e natura:
il terreno di Via don Franchini rinasce
e crescono nuovi progetti

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Spese ordinarie della Fondazione

Come già sapete, nel 2024 la Fondazione Orione 80 ha ricevuto ufficialmente in concessione dal Comune di Formigine un’area dal profondo valore simbolico: un terreno di circa 8 ettari, comprendente un’ex cava e due zone di terreno agricolo sopraelevate, precedentemente confiscato alle mafie.

Ma cos’è diventato oggi quel terreno?

Laddove regnava l’illegalità, oggi sorge un “ecosistema di progetti sociali, sportivi e ambientali” che confinano direttamente con la nostra sede, ampliando letteralmente i nostri orizzonti.

 

Un polmone verde firmato Ferrari

Il cuore pulsante di questa rinascita è stato il nuovo Bosco Urbano realizzato grazie al prezioso contributo della Ferrari di Maranello: sono state messe a dimora oltre 1000 piante autoctone che stanno già crescendo rigogliose. Accanto al bosco, a completamento del secondo progetto, è stata piantata una vigna “speciale”: 300 viti PIWI (varietà resistenti ai funghi che richiedono pochissimi trattamenti), simbolo di un’agricoltura sostenibile e rispettosa della biodiversità.

 

Sport e memoria: la pista “Enzo Pinelli”

L’11 ottobre 2025 il Comune di Formigine ha inaugurato una pista da ciclocross d’eccellenza, dedicata alla memoria del concittadino Enzo Pinelli. Il tracciato, pensato per accogliere sia i bambini che gli adulti più esperti, offre 4 diversi livelli di difficoltà, rendendo questo spazio un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote. Una curiosità?! Il tracciato si ispira ad un famoso quadro di Paul Klee, “L’albero di fico”.

 

Dalla terra alla tavola: la legalità che genera autonomia   anche grazie alla Fondazione di Modena

Il recupero di questo terreno confiscato alle mafie però non è solo un’opera di riforestazione e sport, ma anche il cuore pulsante di un nuovo progetto di agricoltura sociale.

Grazie al sostegno della Fondazione di Modena attraverso il bando “Personae“, da luglio 2024 abbiamo avviato il progetto “Azioni di agricoltura sociale e Inclusione Lavorativa”. Questa iniziativa ci ha permesso di potenziare le nostre serre, ampliare un orto all’aperto e dedicarci alla coltivazione di un grano antico prezioso.

Il risultato di questo impegno è già tangibile nei frutti che la terra ci sta restituendo: dalle verdure fresche, già disponibili per la vendita al pubblico nel chiosco Ortobello Road, fino alla nostra farina “360°”. Quest’ultima nasce dal grano antico qui raccolto e poi macinato a pietra presso l’azienda agricola Bersana di Fogliano: racchiude in sé tutto il sapore della solidarietà e del rispetto per i cicli naturali.

Ma l’elemento fondamentale di tutto questo non risiede solo nella produzione, bensì in ciò che accade prima, durante e dopo ogni raccolto. I veri protagonisti sono i ragazzi delle Comunità della Fondazione Orione 80, minorenni e giovani adulti, il cui coinvolgimento è totale e attraversa ogni fase della filiera. Dalla semina alla cura delle piante nell’orto e nel bosco, passando per l’insacchettamento della farina fino alla vendita e al rapporto diretto con il pubblico, ogni gesto è parte integrante di un percorso educativo profondo nel quale crediamo vivamente.

Si tratta di un cammino volto alla crescita e all’autonomia, dove la cura del verde e la gestione dei prodotti diventano strumenti concreti per proiettarsi con dignità verso il futuro mondo del lavoro. Vedere i nostri ragazzi riappropriarsi di uno spazio un tempo sottratto alla collettività è la risposta più bella che possiamo offrire: una terra che era simbolo di illegalità diventa oggi uno spazio aperto di riscatto, lavoro e libertà.

Desideriamo quindi esprimere la nostra gratitudine alle istituzioni che hanno creduto nel nostro lavoro e alla Fondazione di Modena, la cui partecipazione e il cui contributo attraverso l’aggiudicazione del bando sono stati il vero motore di questa evoluzione.

Grazie al loro supporto, siamo stati in grado di acquistare le attrezzature agricole necessarie per le lavorazioni e di sostenere tutte quelle attività a latere — fondamentali per la formazione e l’affiancamento dei ragazzi — che altrimenti non sarebbero state per noi sostenibili. Questo progetto rappresenta dunque un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni e terzo settore possa trasformare un bene confiscato in una risorsa viva, capace di generare valore sociale, autonomia lavorativa e una nuova speranza per il futuro.

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